| Designer | Gerrit Rietveld |
|---|---|
| Marchio | Cassina |
| Stile | Mid Century, Vintage |
| Materiale | legno |
| Paese | Italia |
| Periodo di Produzione | 1960-1970 |
| Condizioni | Leggera usura dovuta all’età e all’utilizzo |
| Stato dell'articolo | Buone condizioni generali, l'oggetto è leggermente usato con graffi molto leggeri o lieve usura, non presenta problemi strutturali. |
| Misure L x P x H (HS) | L 60,4 P 79 H 88 HS 33,5 |
| Range di peso | < 20 kg, Leggero < 40 kg |
Poltrona by Gerrit Thomas Rietveld
Una icona mondiale del design neoplasticista questa sedia poltrona chiamata Rood Blauwe (Rossa e Blu) dal suo designer olandese Gerrit Thomas Rietveld, produzione Cassina anni 60.
Gerrit Rietveld nacque il 24 giugno 1888 a Utrecht, nei Paesi Bassi, figlio di un falegname di umili origini. Fu proprio presso la falegnameria del padre che Rietveld intrattenne la sua prima esperienza lavorativa, la quale si rivelò particolarmente formativa in quanto gli consenti dì venire agevolmente a contatto con il mondo dei materiali da costruzione. Terminato il tirocinio presso il laboratorio di mobili paterno Rietveld proseguì la sua formazione seguendo i corsi serali di disegno architettonico al Museo delle Arti applicate di Utrecht, sotto la guida dell’architetto Piet Klaarhamer. Nel frattempo lavorava presso un orafo locale, per poi dedicarsi a tempo pieno alla progettazione e fabbricazione di mobili, aprendo una propria bottega nel 1918.
La Rood Blauwe
La famosa Rood Blauwe, la sedia rossa e blu, fu realizzata in questo periodo, tra il 1917 e il 1918 ed era vicina alla poetica del De Stijl, movimento al quale Rietveld aderì nel 1919, nello stesso anno in cui decise di consacrarsi definitivamente alla carriera architettonica. Ammiratore di Frank Lloyd Wright, Rietveld diede i primi frutti realizzando i modellini dei progetti di van Doesburg e di van Eesteren e collaborando con Huszár alla realizzazione di un padiglione espositivo a Berlino (1923); nel 1924 realizzò un autentico capolavoro, la casa Rietveld Schröder, nella quale si trovano cristallizzati i principi più pregnanti del Movimento Moderno. Al 1922 sposò Vrouwgien Hadders, che gli diede sei figli; Wim seguì le orme paterne divenendo un acclamato designer industriale.
Durante gli anni trenta Rietveld si distaccò dal gruppo De Stijl e si avvicinò a stilemi più razionalisti. Nel 1928 partecipò alla fondazione del CIAM (Congrès Internationaux d’Architecture Moderne), dove discusse di edilizia popolare e spazi minimi,[1] e, a partire dagli anni trenta, intensificò le proprie energie creative, coltivando un’intensa attività progettuale (pregevoli la Sedia Zig-Zag, 1932-1934, le case a schiera per l’esposizione del Werkbund a Vienna, 1930-32, e il fabbricato del Van Gogh Museum ad Amsterdam, completato dopo la sua morte) e dedicandosi alla docenza, prima presso l’Accademia di Belle Arti de L’Aja poi all’Accademia di Architettura di Amsterdam.[2]
Rietveld morì a Utrecht il 25 giugno 1964.
Esaurito











