| Artista | Awer |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Stile | Street Art, Pop Art, Conceptual, Aliens, Social |
| Materiale | ——, tecnica mista |
| Condizioni | ottime condizioni |
| Dimensioni (CM) L X P X A | 55 x 110 |
| Range di peso | < 20 kg |
Awer – Disse la goccia alla roccia 3layer
€2.500,00
Awer – Disse la goccia alla roccia
Incisione, acrilico e spray su 3 layers di plexiglas
Il lavoro di Awer è lo stupore, la sorpresa, i colori del nero e del blu, l’energia del vulcano che si avvicina alle visioni fantastiche del mondo virtuale.
Del vulcano possiede la caratteristica forza, tremenda e irresistibile. La linea di Awer non è più segno, ma come la lava, come il ghiaccio, diventa sensazione, striscia continuamente, risucchia lo sguardo conducendolo attraverso una danza senza sosta in spazi nuovi fatti di scintillii, spirali e vortici. Il personalissimo universo di Awer è la rappresentazione di uno scenario visto non come magma informe, ma come un insieme di reticoli di linee di cui l’artista rivela i meravigliosi meccanismi e in cui si percepisce un’intelligenza creatrice. Chi guarda Awer sprofonda nella contemplazione delle sue opere avvertendo nel suo linguaggio una forza sobria, colma di arguzia e vitalità. Di Awer affascina la sua attenzione nel descrivere il dettaglio, così come quella di attrarti verso luoghi infiniti. Una visione attenta che si sviluppa in un pensiero integro.Le visioni di Awer, accessibili a tutti, perché spesso realizzate in grandi dimensioni su pareti di centri abitati, sono protese verso il mondo, verso la vita esterna, rivelando la capacità di portarti altrove nella rappresentazione di un mondo, reale o virtuale che sia, ma di sicuro meraviglioso.
Awer’s work is awe, surprise, the colors of black and blue, the energy of the volcano approaching the fantastic visions of the virtual world.
Of the volcano it possesses the characteristic force, tremendous and irresistible. Awer’s line is no longer a sign, but like lava, like ice, it becomes a sensation, crawls continuously, sucks the gaze in, leading it through a nonstop dance into new spaces made of sparkles, spirals and swirls. Awer’s highly personal universe is a representation of a scenario seen not as formless magma, but as a set of grids of lines whose marvelous mechanisms the artist reveals and in which a creative intelligence is perceived. The viewer of Awer sinks into the contemplation of his works sensing in his language an understated force, filled with wit and vitality. Fascinating about Awer is his attention to detail, as well as that of drawing you to infinite places. An attentive vision that develops into an integral thought.Awer’s visions, accessible to all, because they are often made in large dimensions on walls of built-up areas, are outstretched toward the world, toward external life, revealing the ability to take you elsewhere in the representation of a world, whether real or virtual, but certainly wonderful.
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