| Designer | Paolo Buffa |
|---|---|
| Marchio | —— |
| Periodo di Produzione | 1940-1950 |
| Paese | Italia |
| Stile | Mid Century, Razionalismo, Vintage |
| Materiale | legno |
| Condizioni | Leggera usura dovuta all’età e all’utilizzo |
| Stato dell'articolo | Buone condizioni generali, l'oggetto è leggermente usato con graffi molto leggeri o lieve usura, non presenta problemi strutturali. |
| Dimensioni (CM) L X P X A | L 213 P 45 H 95 |
| Range di peso | Leggero < 40 kg |
Paolo Buffa FourDoor Walnut Credenza with Checkerboard Marquetry 1950s
€2.500,00
Paolo Buffa (Milan, 1903–1970) trained under Gio Ponti and Emilio Lancia, and went on to become one of the most accomplished Italian architect-designers of the mid-century period, known for furniture that reconciles neoclassical discipline with modernist structure. His pieces are known for elegant neoclassical lines, fine woods and refined marquetry work; the best examples marry classic Milanese taste with rigorous modern design, comparable in craftsmanship to the French master Émile-Jacques Ruhlmann. This credenza, attributable to Buffa and likely executed by one of the high-quality workshops of the Cantù furniture district, belongs to the most characteristic production of the 1950s: pieces designed by Buffa and executed on commission by the master craftsmen of the Canturini associations, combining elegance with exceptional constructive quality. The body is built in solid and veneered Italian walnut, a wood that Buffa consistently favored for its warm, golden-brown tonality and fine grain. The four doors each carry a central panel in alternating two-tone walnut marquetry arranged in a checkerboard pattern — a motif also documented on signed Buffa pieces produced for Palazzi dell’Arte Cantù — framed by a carved wave or zigzag molding that runs around the perimeter of each door. The case profile is subtly shaped, with a gently undulating top edge that avoids any rigidity. The four tapering conical legs — a formal solution recurring across Buffa’s production — lift the body with lightness. Original brass keyhole escutcheons are visible on the central doors.
Paolo Buffa (Milano, 1903–1970) si formò nello studio di Gio Ponti e Emilio Lancia e divenne uno dei più compiuti architetti-designer italiani del dopoguerra, noto per mobili che coniugano disciplina neoclassica e struttura modernista. I suoi pezzi sono riconoscibili per le linee neoclassiche eleganti, i legni pregiati e il raffinato lavoro di intarsio; i migliori esemplari uniscono il gusto milanese classico a un rigore progettuale paragonabile, sul piano della qualità esecutiva, a quello del maestro francese Émile-Jacques Ruhlmann. Questa credenza, attribuibile a Buffa e verosimilmente eseguita da una delle botteghe di qualità del distretto del mobile di Cantù, appartiene alla produzione più caratteristica degli anni Cinquanta: pezzi disegnati da Buffa ed eseguiti su commissione dalle migliori maestranze canturine, che uniscono eleganza a una grande qualità costruttiva. Il corpo è realizzato in noce nazionale massiccio e impiallacciato, il legno che Buffa prediligeva per la sua tonalità calda e la grana fine. Ciascuna delle quattro ante presenta un pannello centrale con intarsio a scacchiera in impiallacciatura di noce bicolore alternata — un motivo documentato anche su pezzi firmati Buffa eseguiti per Palazzi dell’Arte Cantù — incorniciato da una modanatura a onda/zigzag intagliata che percorre il perimetro di ogni anta. La sagoma del corpo è leggermente mossa, con il bordo superiore dal profilo ondulato che evita qualsiasi rigidità. Le quattro gambe a trottola affusolate — soluzione formale ricorrente nella produzione Buffa — alleggeriscono visivamente la massa del mobile. Le bocchette delle serrature in ottone originale sono visibili sulle ante centrali.
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