Ugo Marano

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Ugo Marano

Noto artista e ceramista, Ugo Marano (1943-2011) è nato a Cetara, cittadina della Costiera Amalfitana. Figura eccentrica e al contempo classica: alto, dinoccolato, candido barbone arruffato, occhi magnetici e modi gentili, eloquio raffinato e insieme diretto, grande saggezza e sensibilità d’animo. Gillo Dorfles lo definì “artista del nuovo secolo, capace di riflessione simbolica e concettuale ma anche di sofisticata perizia artigianale, in un nuovo trionfo della manualità”. Ed è infatti il suo lavoro una sintesi eccellente di abilità pratica e di finezza di pensiero.
Marano è stato maestro dell’arte vascolare italiana contemporanea, ambito in cui ha fatto convergere suggestioni e riflessioni legate alla natura, all’avventura esistenziale dell’uomo, alla forma del mondo e alle sue leggi invisibili. Compiuti gli studi all’Accademia del Mosaico di Roma e all’Accademia del Nudo di Ravenna, nel 1964 collabora alla scenografia del film di Mario Chiari “Caso di pazzia”; dal 1966 al 1972 lavora con i ceramisti di Vietri ed è proprio agli anni inizi degli anni Settanta che comincia ad esporre, tra a Roma, Caserta, Gubbio, partecipando a numerosi concorsi nazionali. Risale agli anni 1972-73 il suo Progetto Museo Vivo, mentre nel 1976 è presente alla 38° Biennale di Venezia”. Tra le sue ultime mostre la personale Sette vasi per la casa sacra, al Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi (MIAAO) di Torino, nel marzo del 2006. L’ateneo salernitano gli ha conferito la Laurea Onoris causa in Scienze della Comunicazione.

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