Ignazio Gardella

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Ignazio Gardella

Ignazio Gardella (1905-1999) Nato in una famiglia di architetti, il capostipite è l'omonimo bisnonno Ignazio Gardella (senior). Dal 1915 al 1923 frequenta il Liceo classico Giovanni Berchet di Milano e stringe amicizia con il compagno di scuola Luchino Visconti, futuro regista teatrale e cinematografico[1]. Si laurea in ingegneria al Politecnico di Milano nel 1928 (mentre ottenne la laurea in architettura allo IUAV, Istituto Universitario d'Architettura di Venezia nel 1949). Nel periodo universitario entra in contatto con gli altri giovani protagonisti della scena milanese assieme ai quali prende parte attiva alla creazione del Movimento Moderno italiano. La lunga attività professionale, che inizia prima della laurea alla fine degli anni venti con il padre Arnaldo Gardella, produce un'enorme quantità di progetti e realizzazioni. Tra i primi edifici si può ricordare il Dispensario Antitubercolare di Alessandria (1934-38) che è uno dei capolavori dell'architettura razionalista. Prima della guerra sono da rimarcare anche alcune importanti partecipazioni a concorsi d'architettura, come quello per la costruzione della Casa del Fascio di Oleggio insieme all'architetto Luigi Vietti. Nel primo dopoguerra Gardella riprende l'attività con pieno vigore producendo molte opere importanti e alcuni capolavori, come le case Borsalino ad Alessandria (1952). Negli stessi anni è protagonista dei maggiori momenti culturali, quali i CIAM (nel '52 fonda, con altri, la sessione estiva di Venezia; nel '59 partecipa al XI CIAM ad Otterlo nei Paesi Bassi), o i primi congressi INU (il primo nel '49). La figura di Gardella rimane ai vertici del made in Italy dell'architettura per tutti gli anni sessanta e settanta, con intensa attività professionale la cui importanza è testimoniata dalla presenza sulle maggiori riviste internazionali. Suo è il progetto del nuovo Palazzo di Giustizia della Spezia[2]. Nell'ultimo periodo della sua vita Gardella, ormai tra i decani dell'architettura italiana, produce ancora significativi progetti, come la Facoltà di Architettura di Genova (1975-89), che lo pongono ancora in prima linea nel dibattito sull'architettura. L'attività di Gardella ha avuto un ruolo determinante anche nel campo del design, già dal 1947 quando fonda, insieme a Luigi Caccia Dominioni l'azienda Azucena, la prima che inaugurò la produzione italiana di design di qualità. Gardella ha progettato principalmente mobili d'arredamento. Gardella ebbe anche un'importante attività didattica, da quando nel 1949 venne invitato da Giuseppe Samonà a far parte dello staff dell'Istituto d'Architettura di Venezia. La carriera universitaria lo portò ad essere nominato professore ordinario nel 1962 e si protrasse fino al 1975.