| Artista | Hogre |
|---|---|
| Periodo di Produzione | 2023 |
| Paese | Italia |
| Stile | Street Art, Pop Art, Conceptual, Aliens, Social |
| Materiale | serigrafia artigianale |
| Condizioni | Nuovo |
| Stato dell'articolo | Articolo nuovo di zecca, non utilizzato, non precedentemente di proprietà. Non mostra assolutamente segni di usura. |
| Dimensioni (CM) L X P X A | 33 X 50 |
| Range di peso | < 20 kg |
Hogre – ACAB
€300,00
HOGRE – ACAB (serie di 13) Serigrafo: Arturo Amitrano
serigrafia su carta Old mill 300g
33 x 50 cm
2023
Scritte e segni sui muri di una città possono esprimere le sue ferite non suturate, alcuni graffitari si spingono oltre, considerando
le tracce murali il sintomo di una malattia iscritta sulla superficie del corpo urbano, naturalmente per la maggioranza degli artisti la street art è simbolo di libertà, antagonismo, affissioni durante le uscite clandestine notturne, corse sfrenate per i “lungolinea” non autorizzati. Al fine di restituire la complessità anche ossimorica delle pulsioni che animano questo linguaggio artistico, da tempo è
stato accolto in taluni contesti culturali, il neologismo “artivismo” (Lemoine, Ouardi 2010), volto a richiamare la natura estetica dell’opera, enfatizzandone lo slancio verso l’impegno politico e sociale. Con HOGRE ci troviamo difronte a qualcosa di diverso: le sue opere si stagliano su sfondi dai colori pop che ne esaltano, fino a consacrarla, la natura consumistica della merce ritratta, trasudano sferzante ironia come nell’opera del 2023 rappresentante il muso del treno ad alta velocità denominato Feccia Rossa. Uno spettro si aggira ancora per l’Europa, unitamente ad implacabili giochi di parole – si veda il dipinto su vetro del carrarmato Ammazzo al posto di Amazon.
Una prassi di stampo dandy-punk caratterizza molti aspetti dell’agire creativo di HOGRE, come avviene, ad esempio nella minuziosa produzione e condivisione di kit in stile DIY – do it yourself, utili per diffondere pratiche e linguaggi capaci di risemantizzare lo spazio urbano (cfr. si veda l’accuratezza dei dettagli nel packaging del kit per lo stencil della mosca e la pubblicazione del 2018 intitolata
Subvertising. The piracy of outdoor advertising), senza che, tuttavia, tale estetica divenga mera ancella di un messaggio politico. HOGRE, pseudonimo di uno street artist romano, è tra gli esponenti più radicali
e vibranti in Italia del subvertising, la sua notorietà da tempo ha varcato
i confini nazionali grazie ad una appassionata agentività creativa che lo ha portato a specializzarsi sempre più, tanto nella grafica quanto negli interventi in spazi pubblici non autorizzati, direttamente sui cartelloni pubblicitari o ricreandone di nuovi, da solo o in compagnia di collettivi con i quali opera sempre nell’anonimato: la sua identità, infatti, è tuttora ignota. Le sue prime azioni urbane firmate HOGRE risalgono al 2007, successivamente è comparso anche il logo della mosca a rappresentare i suoi lavori: insetto fastidioso, il cui ronzio irritante riproduce l’effetto che l’artista auspica di suscitare nel pubblico e nei passanti per strada
al cospetto delle sue tracce murali: viscosità e ronzio nel cuore della metropoli all’alba del declino della cultura occidentale.
La mosca è uno degli elementi portanti della personale barese, come si può notare, ad esempio, dal grande lavoro Human Fly (2023), un acrilico dipinto su di un manifesto pubblicitario di moda prelevato dalla strada, rappresentante un essere umano il cui volto è completamente sostituito da quello dell’odioso insetto.
«Mi piace interrompere il chiacchiericcio del consumismo commerciale per dirottarlo verso qualcos’altro per un piacere tutto personale» sostiene HOGRE in un’intervista del 2019 (Artribune), evocando tanto l’immaginario situazionista quanto l’attitudine punk che innerva la sua poetica e la sua pratica.
5 disponibili
