| Designer | Marco Zanuso |
|---|---|
| Marchio | Zanotta |
| Periodo di Produzione | 1970-1980 |
| Paese | Italia |
| Stile | Mid Century, Vintage |
| Materiale | acciaio, Vetro fumè |
| Condizioni | Leggera usura dovuta all’età e all’utilizzo |
| Stato dell'articolo | Buone condizioni generali, l'oggetto è leggermente usato con graffi molto leggeri o lieve usura, non presenta problemi strutturali. |
| Dimensioni (CM) L X P X A | D 80 H 35 |
| Range di peso | Leggero < 40 kg |
Marco Zanuso for Zanotta Marcuso Round Coffee Table, Smoked Glass and Steel, 1970s
€750,00
At the end of the 1960s, Marco Zanuso conceived the Marcuso table after observing the technology used in car deflectors, where a pawl is bonded directly to glass — he imagined applying that same principle to furniture in order to definitively move beyond the traditional structure of legs and crosspieces. The result was the model 2532, produced by Zanotta from 1970 onward — a table that, as critic Stefano Casciani noted, was “conceived and constructed like a modern building,” with stainless steel bases bonded directly to the glass surface and legs that screw on, making the structure fully demountable. Zanuso was part of a generation of Italian designers who encouraged a sharp departure from pre-war traditionalism, experimenting with new industrial materials and technologies, and the Marcuso stands as one of his most structurally radical objects. The table has been documented in Repertorio del Design Italiano 1950–2000 per l’Arredamento Domestico and examples are held in museum collections including MoMA.
This example belongs to the round tripod variant of the Marcuso family — the least common configuration. The three legs, approximately four inches in diameter, are formed from tubular polished stainless steel columns, each terminating in a machined steel cap bonded to the glass surface above. On this example, the lower end of each leg rests on a turned wooden foot in natural-toned wood — a detail that softens the industrial character of the piece and situates it within the warmer production of the early 1970s. The glass top, visually striking at approximately 1.5 cm thick, is tempered and smoked, producing a dense graphite tonality that shifts with the light. The overall profile is low and compact, consistent with the living-room configurations of Italian rationalist interiors of the period
Alla fine degli anni Sessanta Marco Zanuso ideò il Marcuso osservando i deflettori per automobili, dove una staffa veniva incollata direttamente sul vetro: immaginò di applicare quella tecnologia al mobile per superare definitivamente la struttura tradizionale a gambe e traverse. Il risultato fu il modello 2532, prodotto da Zanotta a partire dal 1970 — un tavolo che, come scrisse il critico Stefano Casciani, era “concepito e costruito come un edificio moderno”, con basi in acciaio inox incollate direttamente al piano in cristallo e gambe avvitabili che rendono la struttura completamente smontabile. Zanuso apparteneva a quella generazione di progettisti italiani che promuoveva una rottura netta con il tradizionalismo prebellico, sperimentando nuovi materiali e tecnologie industriali. Il tavolo è documentato nel Repertorio del Design Italiano 1950–2000 per l’Arredamento Domestico ed è presente in collezioni museali tra cui il MoMA di New York.
Questo esemplare appartiene alla variante circolare tripode della famiglia Marcuso — la configurazione meno diffusa. Le tre gambe a sezione tubolare, di diametro generoso, sono in acciaio inox lucidato, ciascuna con un cappuccio metallico lavorato a macchina incollato direttamente al piano di vetro. All’estremità inferiore ogni gamba poggia su un piedino tornito in legno a tono naturale caldo — un dettaglio che attenua il carattere industriale del pezzo e lo colloca nella produzione dei primi anni Settanta, quando alcune versioni integravano materiali organici. Il piano in cristallo temperato fumé, di circa 1,5 cm di spessore, ha un forte impatto visivo e restituisce una tonalità grafite densa che varia con la luce. Il profilo complessivo è basso e raccolto, coerente con le configurazioni living dell’interior razionalista italiano dell’epoca.
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