| Artista | Pietro Capogrosso |
|---|---|
| Periodo di Produzione | 2001-2020 |
| Paese | Italia |
| Stile | Contemporaneo |
| Condizioni | Le condizioni dell'opera sono originali e generalmente buone, presenti solo lievi segni dovuti al tempo. |
| Stato dell'articolo | l'opera è in buone condizioni generali |
| Dimensioni (CM) L X P X A | 46×56 |
| Range di peso | < 20 kg |
Pietro Capogrosso – Calle 2
Pietro Capogrosso , olio su tela
“Il confine di Capogrosso è frutto di un processo creativo in cui precipitano più linguaggi – pittura, scultura e architettura – frutto anche di una identità antropologica che rinvia ad una sensibilità mediterranea. Ed è dai Balcani che proviene quella che chiamiamo “cultura mediterranea” – che non può essere egemonizzata semplicemente dal logocentrismo occidentale – un’idea di bellezza tipica di una tradizione che trova le sue linee nell’arte greca ma anche nella cultura orientale, nella cultura araba, in cui l’ornamentazione e la decorazione non sono frutto secondario ma un’opzione parallela a quella della figurazione, utilizzata prevalentemente nell’arte occidentale.”
Achille Bonito Oliva
Pietro Capogrosso vive tra Barcellona e Roma, nato a Trani (BA) nel 1967. Ha frequentato i corsi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si è diplomato nel 1990.
Dal 1990 al 2015 ha insegnato Anatomia Artistica e Disegno presso la stessa accademia. Dal 2015/2016 insegna Disegno presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma.Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private: Collezione Farnesina, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Museo d’arte per bambini, Santa Maria della Scala, Siena, Certosa di Padula, Padula, Salerno, Suwon University, Repubblica di Corea, Nomas Fondation, Roma, Arcos Museo Arte Contemporanea Sannio, Benevento
Pietro Capogrosso , oil on canvas
“Capogrosso’s border is the result of a creative process in which multiple languages – painting, sculpture and architecture – precipitate, the result also of an anthropological identity that refers back to a Mediterranean sensibility. And it is from the Balkans that comes what we call “Mediterranean culture”-which cannot be hegemonized simply by Western logocentrism-an idea of beauty typical of a tradition that finds its lines in Greek art but also in Eastern culture, in Arab culture, in which ornamentation and decoration are not a secondary fruit but a parallel option to that of figuration, used predominantly in Western art.”
Achille Bonito Oliva
Pietro Capogrosso lives between Barcelona and Rome, born in Trani (BA) in 1967. He attended painting courses at the Brera Academy of Fine Arts where he graduated in 1990.
From 1990 to 2015 he taught Artistic Anatomy and Drawing at the same academy. Since 2015/2016 he has taught Drawing at the Academy of Fine Arts in Rome.His works are part of public and private collections: Collezione Farnesina, Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, Children’s Art Museum, Santa Maria della Scala, Siena, Certosa di Padula, Padula, Salerno, Suwon University, Republic of Korea, Nomas Fondation, Rome, Arcos Museo Arte Contemporanea Sannio, Benevento


