| Artista | Tullio De Gennaro |
|---|---|
| Periodo di Produzione | 1990-2000, 2001-2020 |
| Paese | Italia |
| Stile | Contemporaneo |
| Condizioni | Le condizioni dell'opera sono originali e generalmente buone, presenti solo lievi segni dovuti al tempo. |
| Stato dell'articolo | l'opera è in buone condizioni generali |
| Dimensioni (CM) L X P X A | 27×42 |
| Range di peso | < 20 kg |
Tullio De Gennaro – Serie Killer & Killer trittico
Le tre opere appartengono allo storyboard che ha accompagnato la proiezione, composto da sei pannelli con i frames ridipinti del video.
Il cortometraggio “Killer & Killer- A gun story” vede protagonisti l’artista poliedrico Tullio De Gennaro e il filmaker-videoartista Pio Schena. Quest’ultimo ha dedicato diversi cortometraggi a incontri con opere d’arte e artisti ed è il leader del gruppo musicale “Serial Killer”, che propone una musica fra tango e jazz. Tullio De Gennaro, anch’egli artista sperimentatore di diversi linguaggi, ha dipinto una serie di “revolver” destrutturati con un disegno secco e campiture cromatiche rarefatte. Il video, nato dal sodalizio tra i due artisti, è caratterizzato dalla scomposizione in molteplici anagrammi della parola”killer” che scorrono sullo schermo e vengono pronunciati da voci fuori campo. La proiezione procede con i due artisti che giungono ad un apparente scontro a fuoco, per poi riapparire infine sorridenti. Si tratta di un gioco che si svolge seguendo i registri tipici dell’ironia postmoderna.
The two works belong to the storyboard that accompanied the screening, consisting of six panels with repainted frames from the video.
The short film “Killer & Killer- A gun story” features multifaceted artist Tullio De Gennaro and filmmaker-video artist Pio Schena. The latter has dedicated several short films to encounters with works of art and artists and is the leader of the musical group “Serial Killer,” which offers music between tango and jazz. Tullio De Gennaro, also an artist experimenting with different languages, painted a series of deconstructed “revolvers” with a dry drawing and rarefied color fields. The video, born from the partnership between the two artists, is characterized by the decomposition into multiple anagrams of the word “killer” that flow on the screen and are pronounced by off-screen voices. The projection proceeds with the two artists coming to an apparent gunfight, only to finally reappear smiling. It is a game that unfolds following the typical registers of postmodern irony.