Lim Young Kyun / Daniele Nitti
a cura di Manuela De Leonardis
Dunia Studio, Triggiano (Bari) 9 /22 giugno 2026
inaugurazione martedì 9 giugno ore 18.00 – 21.00
Talk con Nicola Zito
Un racconto a due voci di un paesaggio urbano in trasformazione che, sia per lo street artist triggianese che per il fotografo coreano, è mediato da una visione interiore filtrata attraverso l’esperienza personale.
Rethinking landscape è una sorta di diario personale in cui i disegni colorati di Daniele Nitti di impronta naïf utilizzano come leit-motiv il pattern delle luminarie, elemento chiave della tradizione culturale pugliese. Analogamente, Lim Young Kyun ricorre al bianco e nero delle fotografie alla gelatina ai sali d’argento della serie Destiny (Daily Life Landscape e Nam June Paik 1982-2006) per enfatizzare la componente metaforica del paesaggio come momento esistenziale in movimento, celebrato dalla sua fotografia meditativa.
Lim Young Kyun (Daegu, Corea del Sud 1955, vive e lavora a Seoul), dopo il diploma in Fine Arts alla Chung-Ang University di Seoul, completa gli studi conseguendo il master alla New York University e studiando fotografia all’ICP – International Center of Photography di New York. Dal 1983 al 1988 risiede a New York dove lavora come reporter per il quotidiano coreano JoongAng Daily. Rientrato in Corea, parallelamente all’attività professionale (nel 1999 è stato fotografo ufficiale in occasione della visita della Regina Elisabetta II) svolge l’attività accademica come professore associato al Dipartimento di Fotografia della New York University, New York (1993-2008), docente di Fotografia al Dipartimento di Fotografia della Chung-Ang University, Seoul (1999-2012) e Direttore del Dipartimento Educativo della Daegu Arts University, Daegu (2017-2018). Le sue fotografie fanno parte di collezioni, tra cui MoMa – Museum of Modern Art, New York; ICP – International Center of Photography, New York; George Eastman Museum, Rochester, New York; Thessalonki Museum of Photography, Salonicco; National Museum of Contemporary Art, Seoul; National Museum of Korea, Seoul; Seoul Museum of Art. Ha pubblicato diversi libri, tra cui Nam June Paik. Now Here (2019); Unjusa (con un poema di Jean–Marie Gustave Le Clézio, 2016); The Antarctica Story (2010); New York Story (2006); Daily Life Landscapes (2003); Art Vivant (1994); Portaits of Artists, 1980-1993 (1993).
Tra le mostre recenti: 2025 – Destiny, Fabbriche Chiaramontane, Agrigento; 2022 – Antarctica, Gallery Yeh, Seoul (personale); 2021 – Destiny, Acta International, Roma (personale) (a cura di M. De Leonardis); Fiorinarte, Museo Orto Botanico, Roma; 2019 – Nam June Paik. Now Here, 2GIL29 Gallery, Seoul (personale); 2018 – Winter Olympic Pyoungchang, Olympic Hall, Corea (personale); History of Photography, George Eastman Museum, Rochester, New York.
Daniele Nitti (in arte Hope) nasce nel 1982 a Triggiano (Bari). Vive e lavora tra Italia, Brasile e Spagna. Dopo gli studi eseguiti al liceo artistico di Bari, spinto dalla passione per l’arte di strada inizia il percorso volto ad esplorare la relazione fra tempo e infanzia. I disegni, dal tratto meticoloso, raccontano uno spazio perduto e surreale ed un tempo sospeso. Gli scenari onirici ci trascinano all’interno della tavola. La natura diventa un soggetto per evadere dal caos. Le costellazioni, celando percorsi navigabili per raggiungere e oltrepassare un ricordo perduto nel tempo, tracciano la via per ritrovare le origini del nostro essere nella sua più assoluta semplicità ed autenticità rivelando l’incanto, la purezza, l’emozione. Ha collaborato con INWARD per Fluxus, opera realizzata nella stazione Circumvesuviana di Piano di Sorrento in collaborazione con EAV– Ente Autonomo Volturno. Nel 2019 ha realizzato a Triggiano il murales dedicato ai caduti di Nassirya, opera commissionata dall’amministrazione comunale e curata dall’Associazione Culturale Fillide.
Inaugurata con la mostra Velare, svelare, rivelare con le opere di Muzna Al Musafer e Angela Ferrara , la rassegna In between, curata da Manuela De Leonardis, concepita dall’ Associazione Culturale Dunia e realizzata con la partnership della Fondazione Pasquale Battista e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia e del Città Metropolitana di Bari con l’obiettivo di sottolineare la pluralità di questi linguaggi nel farsi portavoce di tematiche di grande urgenza come l’identità culturale, la memoria personale e collettiva, la storia, la trasformazione urbana, le politiche di genere, la sostenibilità, l’ecologia al fine di offrire ad un pubblico eterogeneo una piattaforma di riflessione accessibile a diversi livelli, proseguirà con le mostre:
Settembre/Ottobre 2026 – Foglie d’Autunno, Ahmed Faizan Naveed | Gianvito Zito
Novembre/Dicembre 2026 – 100Kabuli, Sardar Hasani | Marco Marucci
Per tutte le informazioni o per interviste:
Rethinking landscape
Lim Young Kyun / Daniele Nitti
a cura di Manuela De Leonardis
9 / 22 giugno 2026
via Menotti, 2 – 70019 Triggiano (Bari)
venerdì/domenica ore 18.00– 21.00
lunedì/giovedì su prenotazione:
@duniassociazione
mob. +39 339.3187430







