ELENA GUACCERO 1924-2024
Acura di Anna Gambatesa, Danilo Stefanelli e Anna Maria Rocca.
Microsoft Word – COMUNICATO STAMPA_ELENA GUACCERO 1924_2024.doc

| In occasione del centenario dalla nascita dell’Architetta e Artista barese Elena Guaccero, il prossimo 12 dicembre a partire dalle ore 18:00 si terrà presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari (via Venezia n. 73), l’evento dal titolo: “Opera Viva. Elena Guaccero 1924/2024” a cura della Galleria Misia Arte. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Metropolitano Vito Leccese e di Francesco Lombardo – Responsabile servizio Beni culturali della Città Metropolitana – interverranno il giornalista e critico Nicola Signorile, il prof. Antonio Labalestra del Politecnico di Bari, la prof.ssa Christine Farese Sperken storica dell’Arte e la figlia di Elena Guaccero Anna Maria Rocca. L’evento gode del patrocinio della Città Metropolitana, del FAI di Bari e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari. Inoltre le opere e il materiale dell’Archivio Guaccero resteranno in esposizione fino al 18 dicembre presso il Museo di Santa |
| Scolastica. Evento a cura di: Anna Gambatesa, Danilo Stefanelli e Anna Maria Rocca. “Elena Guaccero nasce a Bari nel 1924 da genitori, entrambi, notevolmente portati per il disegno e la manualità. Frequenta il liceo scientifico a Firenze e la Facoltà di Architettura a Roma, dove si laurea nel 1954. Durante gli anni universitari accompagna lo studio alla passione per la pittura ed è in quel periodo che stringe profondi rapporti con personaggi quali l’architetto e urbanista Ludovico Quaroni (1911-1987) e gli artisti Orfeo Tamburi (1910-1994) e Massimo Campigli, pseudonimo di Max Ihlenfeldt (1895-1971). Dopo la laurea torna a Bari, dove avvia la sua professione di architetto. Tra i suoi progetti, alcuni edifici di edilizia popolare e il Palazzo della Rai di Bari, inaugurato nel 1959. Definito il Palazzo delle 100 finestre, viene costruito impiegando prevalentemente vetro e alluminio, con una struttura ed un design molto innovativo per l’epoca. Nel 1960 la vita di Elena prende nuove strade e la sua attività di architetto subisce un’interruzione: si sposa con il venezianoMassimiliano Rocca, insieme si trasferiscono prima inAustriae poi inGermaniadove nascono le due figlie. È in questi anni che l’architetto comincia a maturare una sua ricerca artistica molto personale alla quale riesce concretamente a dare spazio dal 1970, una volta rientrata in Italia con la famiglia e stabilitasi a Venezia.” |





