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MOVIMENTO

A JOURNEY INTO OUR DEEPEST LANDSCAPES

A cura di Carlo Alberto Amodio e Stefano Straziota

Catalogo a cura di Jasmine Pignatelli

di Valentina Bonomo

Il tempo era calmo e bellissimo: la lava splendeva contro il suolo buio come un’immensa costellazione.

(Hans Christian Andersen)

Il lavoro di Awer è lo stupore, la sorpresa, i colori del nero e del blu, l’energia del vulcano che si avvicina alle visioni fantastiche del mondo virtuale.

Del vulcano possiede la caratteristica forza, tremenda e irresistibile. La linea di Awer non è più segno, ma come la lava, come il ghiaccio, diventa sensazione, striscia continuamente, risucchia lo sguardo conducendolo attraverso una danza senza sosta in spazi nuovi fatti di scintillii, spirali e vortici.

Il personalissimo universo di Awer è la rappresentazione di uno scenario visto non come magma informe, ma come un insieme di reticoli di linee di cui l’artista rivela i meravigliosi meccanismi e in cui si percepisce un’intelligenza creatrice.

Chi guarda Awer sprofonda nella contemplazione delle sue opere avvertendo nel suo linguaggio una forza sobria, colma di arguzia e vitalità. Di Awer affascina la sua attenzione nel descrivere il dettaglio, così come quella di attrarti verso luoghi infiniti. Una visione attenta che si sviluppa in un pensiero integro.

Le visioni di Awer, accessibili a tutti, perché spesso realizzate in grandi dimensioni su pareti di centri abitati, sono protese verso il mondo, verso la vita esterna, rivelando la capacità di portarti altrove nella rappresentazione di un mondo, reale o virtuale che sia, ma di sicuro meraviglioso. 

MERCURIO’S ENERGY

una potenza inaspettatamente evaporata lascia insegnamenti fondamentali alla visione del vissuto contemporaneo, dettando legge nel potere del tratto che avanza sicuro verso l’ignoto.

PORTALISM

aprire portali e attraversarli come forma di costante cambiamento, lasciando all’esperienza ogni dettaglio che la renda unica, mentre il tempo trasforma l’inconscio nella prossima avventura.

MINDSCAPES

cartoline dal profondo delineano scorci di panorami noti alla memoria labile, una sorta di deja vu racconta i silenziosi luoghi che arredano la costa frastagliata della mente.

di Anna Gambatesa

La Galleria Misia Arte su progetto di Cellulle Creative Aps e proseguendo la sua ricerca sui possibili territori artistici, ha il piacere di dedicare una importante mostra personale all’Urban Artist AWER.

Nato in Puglia nel 1986 comincia giovanissimo passando per Milano fino a Berlino, ad imprimere sui muri il suo personalissimo linguaggio, istaurando con essi un profondo rapporto anche fisico, trasferendovi la sua inesauribile carica energetica vitale, che pare espandersi in una dimensione ancora non nota.

La stessa che ritroviamo nelle 39 opere esposte in galleria e approfondite in 4 cicli.

…e se l’arte con il suo potere di destare emozioni potenti e complesse corrisponde ad un atto politico, ci auguriamo che attraverso l’inquietudine e i quesiti che ci pone AWER, possa diventare oggi, detonatore e dispositivo di reazione.