| Periodo di Produzione | 2020 |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Stile | surreale |
| Materiale | olio su panno per raccolta olive usato |
| Condizioni | Le condizioni dell'opera sono originali e generalmente buone, presenti solo lievi segni dovuti al tempo. |
| Stato dell'articolo | l'opera è in buone condizioni generali |
| Dimensioni (CM) L X P X A | L 106 P 5,5 H 156 |
| Range di peso | < 20 kg |
Pino Malerba – Bicicletta
Nella visione di Pino Malerba C’è una dignità profonda nella scelta dei materiali di Pino Malerba. Il supporto di questa tela è un vecchio sacco per le olive, un tessuto nato per il sudore e il lavoro nei campi, simbolo di una realtà operaia schietta e concreta. Malerba ne raccoglie l’eredità, lo ricuce e lo trasfigura, elevandolo al rango di opera d’arte. Su questa trama vissuta, la bicicletta non appare più come un insieme di tubi metallici, ma come un’entità dotata di anima, capace di raccontare una vita passata in sella tra la polvere e il vento.
Il tessuto, lacerato e ricucito a mano dall’artista, diventa una metafora della vita stessa, fatta di strappi e rammendi. Malerba trasferisce sulla tela il legame indissolubile con il suo mezzo inseparabile, dotandolo di un’umanità vibrante e silenziosa che trascende la natura meccanica dell’oggetto.
There is a profound dignity in Pino Malerba’s choice of materials. The foundation of this canvas is an authentic vintage olive harvesting sack—a fabric born of sweat and labor in the fields, symbolizing a raw and concrete working-class reality. Malerba embraces this heritage, stitching and transmuting it, elevating the humble material to the status of a work of art.
Upon this weathered texture, the bicycle is no longer a mere assembly of metal tubes, but an entity endowed with a soul, capable of narrating a lifetime spent in the saddle amidst dust and wind.
The fabric, torn and hand-sewn by the artist, becomes a metaphor for life itself, composed of ruptures and repairs. Malerba transfers onto the canvas the indissoluble bond with his inseparable companion, imbuing it with a vibrant, silent humanity that transcends the mechanical nature of the object.







