Tommi Parzinger

Parzinger è stato un illustratore e designer tedesco americano. Figlio di un scultore, studiò presso la scuola di arte applicata a Monaco di Baviera. Lavorava con ceramica, vetro, metallo e legno. Fu alunno di Richard Riemerschmid e membro del secondo gruppo di grafici con il nome die Sechs assieme a Franz Paul Glass, Valentin Zietara, Max Eschle, Johann Baptist Maier (Hans Ibe), Otto Ottler. Dopo essere emigrato negli Stati Uniti d'America, continuò la sua carriera come designer soprattutto di mobili.

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Venini

Alessandro Mendini, architetto e designer di fama mondiale, racconta così la magia del Vetro nella Fornace Venini. “Nella mia memoria, sono da sempre depositati i fantasmi della inconfondibile identità della Venini. Quando lavoro per questa nobile azienda cerco sempre di collegarmi al mistero degli archetipi che hanno condotto a un così preciso stile, lungo una così lunga storia, e cerco di provarne una interpretazione. Mi sembra che il gusto Venini sia frutto di un magico dosaggio creatosi nel tempo, fra alcune tecniche esclusive, alcuni eccezionali artisti inventori di forme, e la scelta di certi colori. Questa tradizione e questi confini sono la magica formula di Venini. L’hortus conclusus Venini fa parte delle meraviglie dell’umanità. Calma e saggezza di un chiaro artigianato, puro e intatto nel tempo, incorruttibile dalla violenza delle mode, un esempio e una testimonianza di perfezione.” am_sign AUTENTICITÀ VENINI è...

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Gallotti & Radice

La Gallotti&Radice è stata la prima azienda in Italia, fin dai primi anni sessanta, a promuovere l’amore per lo studio e per l’impiego del cristallo nell’arredamento. Altri uomini e altre imprese ne hanno più tardi seguito l’esempio. Questo dato costituisce oggi, naturalmente, un vanto, ma insieme anche una sorta di responsabilità concreta nei confronti della cultura e, in particolare, del design. La Gallotti&Radice si sente, ed è, oggi, investita del compito e del ruolo di continuare, di tenere vivo lo sviluppo del “vero” design del cristallo. Il cristallo, che è insieme fragilissimo e fortissimo, trasparente ed immutabile, leggero ed eterno, va avvicinato, da chi ne progetta l’architettura, con sincero rispetto e con intimo trasporto, con autentica poesia ( che è la vera creatività, come conferma il suo etimo greco) e con intensa disciplina, con pazienza, reverenza,...

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Campo e Graffi

Franco Campo e Carlo Graffi architetti compagni di università, allievi di Carlo Mollino, con il quale collaborano a vari progetti (anche per l'ENI di Mattei), che fondano nel 1956 la Home a Torino, una fabbrica per la produzione di mobili in scala industriale. Nei prestigiosi negozi aperti a Roma, Torino e Genova, vendono arredi dal design rigoroso principalmente realizzati in teak e metallo nero. La produzione ha un notevole successo e viene recensita su molte importanti riviste del settore dell'epoca.

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Guglielmo Ulrich

Guglielmo Ulrich (1904-1977) Di nobile famiglia di origine danese, frequenta l’Accademia di Brera e, dopo un biennio, nel 1928 si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Nel 1930 fonda, con Scaglia e Wild, la società Arca (Arredamento casa) di cui sarà il progettista e che presenterà oggetti realizzati con grande cura e valore artigianale utilizzando materiali preziosi ed esotici (fino al 1936). Fino al 1945 disegna mobili per Scaglia, realizzati da Jannace e Kovacs. Negli anni '50 partecipa a diverse Triennali, arreda negozi e uffici in varie città italiane, progetta edifici. Partecipa a diversi concorsi, tra cui quelli riferiti agli arredi navali. Gli anni '60 rappresentano per Ulrich un progredire con cauto interesse verso il mondo industriale. Nel 1961 riceve il primo premio nel concorso della Fiera di Trieste per una sedia prodotta dalla Saffa. Il...

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Ignazio Gardella

Ignazio Gardella (1905-1999) Nato in una famiglia di architetti, il capostipite è l'omonimo bisnonno Ignazio Gardella (senior). Dal 1915 al 1923 frequenta il Liceo classico Giovanni Berchet di Milano e stringe amicizia con il compagno di scuola Luchino Visconti, futuro regista teatrale e cinematografico. Si laurea in ingegneria al Politecnico di Milano nel 1928 (mentre ottenne la laurea in architettura allo IUAV, Istituto Universitario d'Architettura di Venezia nel 1949). Nel periodo universitario entra in contatto con gli altri giovani protagonisti della scena milanese assieme ai quali prende parte attiva alla creazione del Movimento Moderno italiano. La lunga attività professionale, che inizia prima della laurea alla fine degli anni venti con il padre Arnaldo Gardella, produce un'enorme quantità di progetti e realizzazioni. Tra i primi edifici si può ricordare il Dispensario Antitubercolare di Alessandria (1934-38) che è uno...

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Luigi Caccia Domignoni

Nato a Milano nel 1913, si laurea alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano nel 1936 e nello stesso anno a Venezia inizia la professione in unione con Livio e Pier Giacomo Castiglioni, vincendo il concorso della Scuola di Vimercate. L’attività nel campo dell’Industrial design lo vede “pioniere” alla VII Triennale di Milano con una serie di apparecchi radio progettati con i fratelli Castiglioni. Negli anni ’50 nasce l’Azucena dove, insieme con Gardella e Corradi, Caccia fa confluire i disegni dei suoi mobili e oggetti. La sua serie di posate “Caccia” è al Museum of Modern Art di New York.

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Alfredo Barbini

1912-207 Fu da giovane maestro vetraio per la fornace Zecchin & Martinuzzi (gestita tra il 1932 e il 1934 da Francesco Zecchin e Napoleone Martinuzzi) in seguito divenne direttore artistico della vetreria Gino Cenedese, per la quale creò numerose statue in vetro e i cosiddettiAcquari, ossia «blocchi di vetro incolore che inglobavano coloratissimi elementi della flora e della fauna marina, precedentemente formati». Con la Cenedese partecipò alla Biennale di Venezia del 1948 La recessione della Cenedese lo portò nel 1950 alla fondazione di una sua vetreria, nella cui conduzione fu coadiuvato dai figli Oceania e Flavio. La vetreria si specializzò nella lavorazione del vetro massiccio, del vetro sommerso e a partire dagli anni settanta della murrina e del soffiato sottile. Partecipò inoltre alle Biennali di Venezia del 1950, 1954, 1960, 1962 e 1968. Morì a Murano nel 2007,...

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Cavatorta

The family company Cavatorta was established in Rome in 1869 by Eugenio Cavatorta. It produced its furniture only in small and exclusive series, its main customers being embassies, hotels, schools and ships. Each furniture fitting was designed uniquely for each specific commission. During the 1930’s, led by Eugenio’s son Silvio, the company started to obtain prestigious commissions for international organizations and ministries. Silvio’s son Franco studied architecture during which he took extended internships in the studios of Le Corbusier, Arne Jacobsen, Finn Juhl and Sven Markelius. He was the first to present these northern modernist developments in Italy during a conference on Scandinavian furniture. During this time the Cavatorta’s continued to obtain big commissions, the most famous of which must have been the first class dining room of the Andrea Doria. While most other well-known...

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Grazia Varisco

(nata il il 5 ottobre 1937) è un esponente di rilievo dell’Arte cinetica e programmata, ed è stata membro del Gruppo T di Milano insieme a Gianni Colombo, Davide Boriani, Gabriele De Vecchi. Le sue opere restituiscono in modo esemplare le diverse diramazioni della sua ricerca, dai giochi magnetici dell’iniziale fase programmatica, alle costanti alterazioni delle regole visuali che segnano l’identità mutevole dell’artista dagli anni Sessanta fino all’attualità. In ogni fase del percorso, Varisco esplora l’essenza dinamica dell’immagine, usa diversi mezzi per modificare la sensibilità acquisita, usa strumenti operativi che non escludono mai il dubbio e l’inquietudine, amplificando la percezione di ciò che abitualmente accade e rimane inosservato. Le “Tavole magnetiche” (1959) giocano sulle opposte rispondenze degli elementi mobili, disposti a calamita su tavole di ferro, oggetti da spostare, basati su elementari polarità dialettiche: ordine-disordine, pieno vuoto,...

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Tito Agnoli

Tito Agnoli nasce a Lima, in Perù, nel 1931 da famiglia italiana. Rientra in Italia dopo la guerra. Pittore per formazione (studia con Sironi), nel 1949 si iscrive alla Facoltà di Architettura, dove si laurerà nel 1959 e sarà assistente di Gio Ponti e di Cardo De Darli. Già agli inizi degli anni '50 intraprende però una intensa attività professionale nel campo del design. Progetta, tra gli altri, per Arflex, Cinova, Lema, Matteo Grassi, Molteni, Montina, Oluce, Pierantonio Bonacina, Poltrona Frau, Schiffini, Ycami. Più volte segnalato al Compasso d'Oro, nel 1986 vince la medaglia d'oro al Neocon di Chicago. Muore a Milano nel febbraio del 2012. Alcuni suoi pezzi sono conservati nella collezione permanente del MoMa di New York.

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Gaetano Sciolari

While Sciolari Lighting has been around since 1892, it was their most famous offspring Gaetano Sciolari who went on to design for Italian manufacturer Stilnovo in the 1950’s. Angelo Gaetano Sciolari (1927-1994), renowned Italian entrepeneur and designer, would not have engaged himself in the world of lighting if it hadn’t been for his father’s premature death. After graduating from the Faculty of Architecture, Sciolari began training as a film director however, after the death of his father in 1949, the 22 year old took over the family business. Although this new position meant a complete career change, Gaetano directed the company with great vision. Within a few years, he expanded the family business. In 1954 the company won an international lighting and design competition. A major milestone included the exclusive distribution of American Lightolier products making...

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